Bricolage sì, ma con attenzione

Ieri sono andato a casa di un amico perché ha rimodernato il suo studio.

 

Non volendo spendere molto è andato in un negozio di mobili fai da te, così abbiamo passato un pomeriggio intero ad avvitare, svitare, montare mobili, fare buchi nei muri e posizionare i mobili stessi lungo le pareti.

 

Questa mattina mi sono svegliato con dolore all’avambraccio destro: è gonfio e lo sento intorpidito, faccio fatica a piegare le dita, usare lo spazzolino da denti e vestirmi.

Attenzione!

L’utilizzo prolungato di un gruppo muscolare, in questo caso i muscoli della loggia volare dell’avambraccio (flessori di polso e delle dita della mano), può innescare un’emorragia che si manifesta subdolamente: il sanguinamento avviene lentamente, a causa dello sforzo protratto (soprattutto se concentrato in poche ore in soggetti che non svolgono normalmente attività manuali).
La diagnosi di sanguinamento in corso deve comunque essere sempre fatta dal medico.

Si tratta di un evento traumatico che non dovrebbe essere sottostimato: se da un lato l’evoluzione emorragica è lenta, dall’altro il continuare ad avvitare, martellare, svitare, comprimere e afferrare oggetti pesanti aumenta il sanguinamento.

Che cosa fare?

  1. Infondere il fattore carente.
  2. Valutare l’andamento del gonfiore, del calore, della possibilità di movimento della mano e del polso.
    Attenzione!
    È importante comunicare al proprio medico se compare formicolio e si trasforma in un dolore simile a una scossa elettrica oppure se si avverte una riduzione della sensibilità alla mano o alle dita: l’emorragia potrebbe comprimere alcune radici nervose di quei muscoli, con graduale compromissione del tatto e del movimento. Soprattutto per coloro che sviluppano inibitori, sarebbe opportuno recarsi in pronto soccorso per una valutazione ortopedica.
  3. Se non si riscontra beneficio, ripetere l’infusione per 2-3 volte, a distanza di 12-24 ore.

Come si gestisce il dolore?

Può essere utile applicare del ghiaccio (mai a diretto contatto della cute…) per non più di 15-20’.

Che esercizi fare per la salute delle articolazioni?

PER L’AVAMBRACCIO E LA MANO

 

Cercare di tenere entrambi in buona posizione: anche solo con un cartone ripiegato (magari imbottito con del cotone di Germania), mantenere un buon allineamento di quei segmenti corporei, usando una fascia elastica, senza eccessiva compressione, per 12-24 ore.

 

 

Iniziare una cauta mobilizzazione delle dita: prima meglio in estensione, per contrastare l’accorciamento dei muscoli, poi in flessione.

Passata la fase acuta, in modo moderato e progressivo, si possono iniziare esercizi di allungamento degli arti superiori e del collo. Fai riferimento al video Riscaldamento parte alta che trovi in Riscaldamento nella sezione AllenArti. Sciogliere i muscoli coinvolti nello sforzo aiuta un ripristino più rapido dell’articolazione colpita.
Se tutto procede bene e non si avverte fastidio o dolore, allora si può proseguire con il rinforzo dei muscoli dorsali e degli arti superiori. Fai riferimento al video Dorsali presente in Potenziamento tronco e ai video presenti in Potenziamento arti superiori nella sezione AllenArti.

Se la tua emofilia è:

  1. Moderato-grave
    Limitare lo sforzo nel tempo: frazionare l’attività, fermandosi anche solo per 5-10’, può impedire che insorga un ematoma di vaste proporzioni, dai risvolti gravi.
    Mantenere una buona attività fisica anche con gli arti superiori.