sinovite

Che cos’è la sinovite?

La sinovite è un’infiammazione della membrana sinoviale (la sinovia), ovvero il tessuto che ricopre la cavità in cui è accolta l’articolazione. In questa situazione si produce un accumulo eccessivo di fluido (il liquido sinoviale) che causa il gonfiore dell’articolazione.
Dopo alcuni emartri, questo gonfiore persiste trasformandosi in quello che spesso viene definito, in gergo comune, una “gomma” che si forma soprattutto attorno alle articolazioni di caviglia, ginocchio e gomito.
Quando si verifica un emartro, la presenza del sangue all’interno dell’articolazione scatena questo processo d’infiammazione.

Attenzione!

Se la sinovite non è trattata correttamente, a lungo andare, l’osso e la cartilagine possono danneggiarsi. Ciò nel tempo riduce la funzionalità delle articolazioni e porta alla comparsa dell’artropatia, cioè di un danno a carico delle articolazioni.

Per tale motivo, l’infusione del fattore carente va fatta sempre e nel più breve tempo possibile, cercando di evitare la formazione della “gomma” dovuta alla presenza di sinovite cronica.

Come faccio a sapere se ho la sinovite?

Durante la visita periodica di valutazione della tua salute articolare, l’esperto muscolo-scheletrico andrà a ricercare l’eventuale presenza di sinovite in tutte le articolazioni, non solo in quelle bersaglio (cioè le articolazioni più soggette a emartri).
Quando avverti dolore a un’articolazione e sei limitato nel movimento, anche se non riscontri particolari gonfiori, chiama e chiedi consiglio al tuo esperto muscolo-scheletrico!
In questo modo, egli potrà identificare tempestivamente le alterazioni alle articolazioni e prevenire lo sviluppo e la progressione dell’artropatia.

Che esercizi fare per la salute delle articolazioni?

Come può il mio specialista ricercare la presenza di sinovite?

Lo strumento migliore per rilevare la presenza di sinovite nelle articolazioni è l’ecografia, una tecnica diagnostica che consente l’identificazione accurata sia di segni di sinovite sia la presenza di un eventuale danno a carico di ossa e/o cartilagini.

 

Si tratta quindi di un esame efficace e attendibile, ma anche rapido, non invasivo, che può essere utilizzato per le analisi di routine.

 

Per tutti questi motivi, l’ecografia è la tecnica diagnostica che consente di individuare meglio la sinovite e di monitorarla nel tempo.

 

La risonanza magnetica, invece, sebbene sia altamente sensibile e specifica, richiede circa 30 minuti per esaminare ogni singola articolazione. Ciò rende questa tecnica utile per una valutazione diagnostica accurata, ma poco adatta ad analisi di routine.

 

Per scoprire ulteriori informazioni su come il medico può conoscere lo stato delle tue articolazioni, consulta questa sezione.