Una visita inaspettata al Pronto Soccorso

Francesco è un ragazzo con emofilia di 25 anni che ama viaggiare e fare attività all’aperto con Aurora, la fidanzata di sempre. Grazie al confronto con i medici del Centro Emofilia, Francesco ha imparato a proteggersi sia con la giusta dose di fattore infuso sia portando sempre con sé il certificato rilasciato dal medico del Centro e, se in viaggio per più giorni, le dosi di farmaco per infondersi mentre è via; per questo non rinuncia a ciò che ama e ogni occasione è buona per organizzare un viaggio, un weekend o anche solo una gita fuori porta con Aurora.

 

E così Francesco e Aurora decidono di sfruttare le ultime giornate di sole autunnale per fare un weekend fuori casa in una città d’arte. C’è tanto da vedere e scelgono di noleggiare due monopattini elettrici per gli spostamenti; dopotutto sono mezzi “green” che permettono di visitare la città senza stancarsi. L’importante è utilizzare il casco nel modo corretto e rispettare i limiti di velocità. I due ragazzi sono prudenti ma, purtroppo, mentre Francesco sta attraversando col semaforo verde un automobilista gli taglia la strada, facendolo cadere a terra e sbattere con forza il ginocchio contro l’asfalto. Appena arriva l’ambulanza, Francesco comunica di essere una persona con emofilia A grave, consentendo al personale del Pronto Soccorso di essere già preparato al suo arrivo.

 

Il ragazzo mostra loro il tesserino rilasciato dal Centro Emofilia che riporta informazioni sulla sua malattia e sulla sua terapia in atto, così come i numeri di telefono da contattare in un situazioni di emergenza. L’infermiere che lo accoglie avvisa quindi subito il medico di guardia del Pronto Soccorso che contatta il collega del Centro Emofilia per concordare terapia e accertamenti diagnostici. Francesco viene così immediatamente visitato, gli vengono fatti dei prelievi di sangue e somministrato il concentrato di fattore VIII come da indicazione del medico del Centro.

 

Per escludere fratture e possibili altre lesioni, viene anche sottoposto a ulteriori approfondimenti diagnostici, ma per fortuna non riporta alcun trauma importante, soltanto qualche escoriazione. Menomale che, grazie a casco e infusioni, aveva usato tutte le migliori protezioni possibili! Quanto al ginocchio sinistro, però, si sta gonfiando e comincia a fare decisamente male: antidolorifici e ghiaccio sono d’obbligo in attesa della valutazione del medico del Centro Emofilia e dell’ortopedico. Per fortuna il livello di fattore risulta adeguato e possono intervenire con l’artrocentesi, ossia l’aspirazione del sangue intra-articolare con una siringa.

 

Il giorno dopo Francesco riceve la chiamata del suo medico del Centro: per fortuna alla fine sarà sufficiente proseguire la profilassi antiemorragica, riposare e poi fare fisioterapia, ma non sarà necessario alcun intervento chirurgico, dal momento che non si sono verificate fratture o lesioni legamentose. Prima di chiudere la chiamata, il medico chiede: «È andata bene questa volta grazie a un ottimo livello di protezione, lo sai vero?». Francesco sorride tra sé e risponde: «Certo! E continuerò così perché non ho intenzione di rinunciare a niente… Per le prossime vacanze ho già in mente un viaggetto niente male!».

 

Se succede un imprevisto, un malore, un incidente o un altro tipo di trauma comunica sempre la tua emofilia e mostra il tesserino di riconoscimento che il Centro Emofilia ti ha fornito. Questo permette un rapido e preciso intervento da parte dei medici del Pronto Soccorso.

Sicuri e ben protetti in viaggio

 

Parla sempre delle tue passioni con il medico del Centro Emofilia: ti spiegherà cosa è preferibile fare e cosa è meglio evitare e ti darà i giusti suggerimenti; troverai una soluzione condivisa e sempre per il tuo bene!

 

Indossa le giuste protezioni quando utilizzi i monopattini, la bici, la moto e i pattini. A ogni attività la sua giusta protezione!

 

Nella vita di tutti i giorni, è importante avere con sé il tesserino rilasciato dal Centro Emofilia: permette, in caso di necessità, di identificare subito la malattia emorragica e di contattare immediatamente il tuo Centro. Se poi si parte per un viaggio, è fondamentale avere con sé la lettera di viaggio con le informazioni sulla tua salute e sulla terapia in atto stilata dall’ematologo oltre a una scorta adeguata di fattore sostitutivo. A seconda del tipo di viaggio, della destinazione e del tempo di permanenza fuori casa, il medico preparerà una lettera anche in inglese e consiglierà un numero di infusioni a copertura di tutto il viaggio.

Che cosa accade in caso di emergenza?

Se il Pronto Soccorso conosce la patologia e ha degli accordi con il Centro Emofilia, verrai seguito in modo ottimale. Il personale contatterà quanto prima il medico di guardia del Centro Emofilia e concorderà con lui sia gli aspetti diagnostici sia quelli terapeutici.

 

Se il Pronto Soccorso è di un ospedale diverso da quello dove sei in cura e non è abituato a gestire patologie emorragiche congenite, chiedi di essere valutato quanto prima, indipendentemente dalla gravità o dal codice che ti è stato assegnato. Chiedi che venga contattato il medico del tuo Centro Emofilia e di poter somministrare il fattore sostitutivo, specificando che è un salvavita e che sei in grado di provvedere alla ricostituzione del farmaco e alla sua infusione.

 

Ricorda che il personale del Pronto Soccorso è abituato a tante situazioni in cui il paziente ha facilità a sanguinare (per esempio a causa dei farmaci anticoagulanti assunti) e che è lì per aiutarti. Potresti trovare però anche un altro paziente in codice rosso, quindi non pretendere di passare davanti a tutti in virtù dell’emofilia.

 

Sulla base del motivo per cui si accede in Pronto Soccorso, i medici attivano una serie di indagini di laboratorio e di radiologia per valutare eventuali lesioni. Una volta formulata la diagnosi, verrai seguito dal punto di vista terapeutico. Le manovre invasive, cioè quelle che possono provocare sanguinamento, dovranno essere praticate solo dopo la somministrazione del fattore; lo stesso principio vale per gli interventi chirurgici urgenti. Per tale motivo, se ti trovi in un ospedale diverso da quello del tuo Centro Emofilia, chiedi al medico del Pronto Soccorso di contattare l’ematologo del Centro stesso: il medico del Centro Emofilia seguirà tutto il percorso diagnostico e terapeutico avvalendosi dell’aiuto del laboratorio e darà le opportune indicazioni al collega del Pronto Soccorso in cui ti trovi.

 

Sarà importante seguirti per tutto il decorso ospedaliero ma non solo; una volta tornato a casa dovrai seguire le indicazioni ricevute dal medico del tuo Centro Emofilia e dal team multidisciplinare.

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